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Batteriser, debunked: Il crowdfunding ed i venditori di aria fritta

Discussione in 'Off topic' iniziata da StandardBus, 19 Set 2015.

By StandardBus on 19 Set 2015 alle 19:38
  1. StandardBus

    StandardBus Alan

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    Amo Kickstarter. Non so se sia stato il primo sito a portare su internet il concetto di donazione libera, quasi una colletta senza garanzia di ritorno, per finanziare progetti di gente che non ha soldi per far crescere le proprie idee. Così spesso compaiono oggetti assurdi o idee fantastiche che meritano davvero la visibilità che questa vetrina del web è in grado di offrire.
    La cosa bella è che spesso queste collette prevedono un "premio" che spesso si traduce in un riconoscimento per chi ha donato poco, oppure l'oggetto in anteprima se ha donato a sufficienza da sostenerne il costo di produzione.
    Se non l'avete mai fatto, fate un giro su www.kickstarter.com oppure www.indiegogo.com. Le sezioni riguardanti la tecnologia sono tra le più ricche di proposte.

    [​IMG]

    Un progetto in particolare ha attirato la mia attenzione: si chiama Batteriser, e si presenta con la promessa di estendere la durata delle batterie fino a 8 volte (quindi dell'800%). La pagina di presentazione su Kickstarter cita: [il testo è stato tradotto in italiano]

    ...Un numero significante di batterie che vengono gettate ha ancora molta energia all'interno. Utilizzando un circuito proprietario per mantenere la tensione in output ad un valore ottimale, Batteriser permette al dispositivo di accedere all'energia non sfruttata, facendolo durare di più.


    Ci pensa il loro stesso video, nei primi dieci secondi, a ridimensionare la percentuale di carica recuperata al solo 500%: "Sapevi che un numero significante di batterie scariche che gettiamo è stata usata solo al 20%?".
    Batteriser permetterebbe di utlizzare l'80% di carica rimanente delle batterie, e questa frase viene ripetuta più volte anche durante il video introduttivo.
    Queste cifre hanno del miracoloso.
    La domanda viene spontanea: da dove viene la carica recuperata?

    In pratica la gente getta via le batterie mentre sono ancora cariche?
    La pagina di presentazione dà un sacco di numeri (sia per le sparate a vanvera che letteralmente), per rafforzare le argomentazioni del produttore, e spiega tramite una tabella posta in fondo alla pagina che solo il 30% delle batterie viene gettata via con almeno(?) l'84% della capacità ancora al suo interno:
    [​IMG]
    "Almeno" è seguito da un punto interrogativo perchè come vedete, la percentuale di batterie "morte" aumenta di 10% in 10%. Il problema è che 70+60+50+40+30+20+10 non fa 100, ma 280, quindi l'unica spiegazione possibile è che la percentuale si riferisca alle batterie che contengono ancora almeno i mAh specificati (o più).

    Ma com'è possibile che le batterie vengano gettate quando sono ancora cariche?
    La maggior parte dei dispositivi che funzionano a batteria hanno dei metodi per capire il livello di carica e quando chiederne la ricarica e la sostituzione, o semplicemente hanno bisogno di una determinata tensione ai capi della batteria per funzionare a pieno regime.
    La tensione sotto la quale un dispositivo smette di funzionare correttamente è detta di cutoff (o sottosoglia).
    Ma le batterie non mantengono sempre la stessa tensione ai poli: man mano che si scaricano, il valore di tensione cala in modo non lineare. La scarica nel tempo è rappresentabile con un grafico. Qui sotto ho riportato quello che l'azienda ha usato per spiegare il funzionamento del dispositivo:

    [​IMG]
    La tensione ai capi della batteria cala man mano che la si utilizza.

    Il video breve di spiegazione del funzionamento del Batteriser dice che il cutoff è intorno agli 1,1V, quindi nel punto rosso che interseca la curva sul grafico... il dispositivo si spegnerà.
    Resta quindi la carica della batteria che va da 1.1V a zero, ma è chiaro che sono pochi i dispositivi a batterie che sono in grado di funzionare ancora a tensioni così basse.
    Le batterie vengono gettate, se utilizzate e scariche, con QUESTA carica residua. E non si tratta certo dell'80% della carica, o di estendere la durata della batteria di 8 volte come dichiarato nella pagina del progetto: quando la curva crolla, ormai è stata utilizzata almeno l'80% della carica reale della batteria.
    Questa pubblicazione a pagina 38 mostra la tensione di cutoff di alcuni vecchi dispostivi.

    Come funziona Batteriser?
    Non è altro che un elevatore di tensione. Il dispositivo mantiene la tensione ai suoi capi sempre sugli 1,5V, qualsiasi sia la carica rimanente nella batteria.
    Siccome la maggior parte dei dispositivi che hanno un circuito di controllo per la scarica delle batterie guardano sia la corrente assorbita che la tensione ai capi, vengono ingannati dall'elevatore di tensione e credono che la carica della batteria sia ancora alta. Ecco spiegato perchè nel video si vede la carica della tastiera Apple bluetooth misurare prima una batteria scarica e poi una batteria al 100% di carica.

    [​IMG]
    Mostrare alla gente che una batteria possa andare dall'essere scarica... al 100% solo aggiungendo il Batteriser è onesto? Non viene detto, è vero, ma il video sembra volerlo far credere.

    Quello che la pagina del Batteriser non spiega, è che i produttori di dispositivi a batterie hanno tutto l'interesse a fare in modo che i loro dispositivi ottimizzino la carica che le batterie mettono a disposizione. In effetti è quello che già fanno tutti i dispositivi digitali (soprattutto i dispositivi a basso consumo come le tastiere bluetooth!).

    Il risultato dell 80% di estensione del funzionamento del dispositivo è stato ottenuto facendo leva sugli alti consumi di un vecchio GPS da golf, come mostrato in questo video (Garmin Approach G3) che probabilmente ha una tensione di cutoff molto elevata. Non è in dubbio il risultato del test, ma il dispositivo utilizzato è ad-hoc per ricavare i dati che l'azienda voleva poter dare alla gente, ovvero ricavare l'80% di carica da batterie sostanzialmente morte.
     
    #1
    Ultima modifica: 19 Set 2015
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Commenti

Discussione in 'Off topic' iniziata da StandardBus, 19 Set 2015.

    1. w wololo 2
      w wololo 2 Livello 13
      Io ho il circle pad pro.Quando mi dice che ho le batterie scariche vado a controllarle(tramite un aparecchi di cui non ricordo il nome)e mi da che la batteria è scarica solo a metà.
    2. Aseptik
      Aseptik Livello 17
      Molto semplice: i dispositivi che hanno bisogno di molta energia tipo macchine fotografiche, wiimote, giochi elettronici per bambini ecc. quando non hanno più l'energia che gli serve smettono di andare non perchè le pile sono scariche, ma perche non possono più dare energia sufficente al funzionamento degli apparecchi.Me n'ero già accorto da un po, difatti le pile che non vanno più bene per questi le riciclo per altri apparecchi come le svegliette analogiche.Il problema è che quest'ultimi apparecchi ne fanno fuori molto meno di pile e così mi ritrovo con un secchio di pile che alla fine butto per disperazione :tearsofjoy:
      A montale e StandardBus piace questo messaggio.
    3. zoomx
      zoomx Livello 19
      Vuoi vedere che questo elevatore di tensione lo hanno fatto con un banale Joule Thief?
      https://it.wikipedia.org/wiki/Ladro_di_Joule
      No, è troppo sottile.

      Comunque, questo affare ha un leggero senso solo con pile non ricaricabili, se lo usate con le ricaricabili le fate semplicemente fuori.
      Inoltre i miracoli non esistono, la batteria funzionerà semplicemente per alcune ore, proprio come nel Joule Thief.

      Le banali torcette cinesi a LED da pochi euro hanno all'interno un circuito del genere e infatti funzionano anche con batterie a 1.1v nonostante che il led abbia bisogno di una tensione di oltre 3v (parliamo di LED bianchi). Pochi di questi circuiti vanno a tensioni più basse.
    4. StandardBus
      StandardBus OP Alan
      Non sembra che utilizzi il ladro di Joule, utilizzano un IC proprietario per elevare la tensione a 1,5V costanti.
      Infatti tutto il loro "brevetto" non è sulla tecnica dell'elevazione di tensione (riproducibile facilmente) ma sulla tecnica di miniaturizzazione dell'IC o sull'IC stesso.
    5. zoomx
      zoomx Livello 19
      Nel Ladro di Joule classico c'è un bel toroide, molto difficile da miniaturizzare a quei livelli.
      Ma, come hai mostrato nel grafico, non è che rimanga poi così tanta carica.

      Lo vedrei più come strumento di emergenza.
      A StandardBus piace questo elemento.

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