1. A breve aggiorneremo la piattaforma di Reboot per risolvere alcuni problemi con i plug-in, quindi chiediamo ancora un po' di pazienza, Lo staff di Reboot

Cookie Law

Discussione in 'Comunicazioni staff' iniziata da StandardBus, 3 Giu 2015.

By StandardBus on 3 Giu 2015 alle 12:41
  1. StandardBus

    StandardBus Staff Alan Staff

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    Ieri è entrata in vigore la versione rivista della Cookie Law, la legge che obbliga i gestori dei siti a notificare agli utenti l'utilizzo dei cookie. La legge è stata applicata a livello europeo, ma in Italia ed in alcuni altri paesi è stata presa una decisione extra che complica ulteriormente le cose.

    Cosa sono i cookie?

    I cookie sono dei piccoli file di testo che vengono salvati in grandi quantità sul vostro PC. Ogni sito internet che abbia almeno delle impostazioni da salvare crea cookie nel vostro hard disk, in modo da permettere al server di sapere che a VOI deve servire una determinata pagina... e non un'altra.
    I cookie creati direttamente da Reboot, ad esempio, permettono a Xenforo (il software che Reboot utilizza come piattaforma per la pubblicazione dei contenuti) di pubblicare in alto a destra della pagina il vostro nickname, di farvi accedere ai vostri PM e di inviare messaggi, tra le funzioni base. Questo tipo di cookie è indispensabile al funzionamento dei siti, e si chiamano "Cookie tecnici".
    Approfondimento: Wikipedia

    Tutti i cookie sono buoni? (quelli al cioccolato sicuramente)

    I cookie hanno un "lato oscuro" che molti conoscono, ed è per questo che li bloccano selettivamente: possono contenere informazioni sui siti che visitate e sui vostri interessi, sulle ricerche etc... che vengono usate dai proprietari dei siti per guadagnare soldi, principalmente con le pubblicità.
    Facciamo un esempio:

    Navigando nella rete, decido di cercare su Google un'auto, perchè potrei decidere di comprarla ma desidero informarmi prima di fare acquisti. Non sono loggato su Gmail o Google+, ma fare una ricerca di questo tipo aiuta Google a capire a grandi linee chi sta usando il PC, anche se l'ha fatto per poco tempo: presumibilmente uomo, perchè statisticamente gli uomini cercano più auto delle donne... e sono interessato ad un automobile. A google basta per capire che per un periodo deve mostrarmi banner pubblicitari di automobili & affini. Per ricordare queste informazioni, vengono creati dei cookie.
    Dopo aver cercato l'auto, mi viene mostrata la pubblicità di un rasoio da barba. Ok, praticamente ho detto a Google: si, sono un uomo. Ma non solo: se ho la barba, è da escludere che io abbia un'età inferiore ai 15 anni, mentre visto che sono interessato all'auto (perchè il cookie della ricerca precedente è già stato salvato), probabilmente avrò anche più di 18 anni. E tutto questo è logico.
    E più ricerche fate, e più Google crea un profilo sempre più preciso di chi siete veramente o su cosa interessa alla vostra famiglia se ad usare un PC è più di una persona.

    I cookie che permettono questo genere di analisi sono i cookie di profilazione.

    Il blocco dei cookie è davvero una cosa positiva?

    Abbiamo detto all'inizio che in Italia hanno personalizzato (e complicato) la legge stilata originariamente dall'UE: I cookie di profilazione sono diventati illegali se non viene pagata una tassa di 150 euro (per la sola dichiarazione che se ne fa uso, figurarsi se spillare soldi aveva un senso), e si deve impedire al sito di creare cookie di questo tipo finchè l'utente non lo accetta esplicitamente.
    Impedire la creazione di cookie di questo tipo è una cosa positiva, no?
    Si, o almeno lo sarebbe se la legge fosse stata chiara a riguardo. Invece è stata scritta molto male, e come tutte le leggi, è interpretabile.
    Da oggi tutti i siti che fanno uso di cookie di profilazione sono stati costretti ad inserire un popup che avvisa l'utente dell'esistenza di tali cookie, ma il problema è l'accettazione del disclaimer: i suddetti siti avvisano anche che se si scrolla la pagina o si muove il mouse... il disclaimer è stato letto ed accettato.
    Inoltre TUTTI i siti ormai mostrano lo stesso, identico, fastidiosissimo disclaimer, e quindi, a parte lo spavento iniziale di chi non sapeva nulla, ci vorranno pochi giorni perchè nessuno ci faccia più caso. Ma i banner del disclaimer purtroppo dovranno restare lì in eterno.
    Un'altro effetto negativo che la cookie law ha generato, è che molti piccoli blogger hanno preso paura, perchè usavano analytics, magari guadagnavano due soldi da quello che scrivevano, tramite i banner pubblicitari e per stare tranquilli hanno chiuso. È anche indice di una mancanza di competenze a livello tecnico, IMHO, per bloccare i cookie incriminati, però senza dubbio ha messo il bavaglio ai piccoli publisher.

    Cosa devono fare i siti per adeguarsi alla nuova legge?

    • Chi fa uso dei cookie di profilazione o di statistica degli accessi MA gestiti da terzi (es. Google Analytics) non potrà installarli nel PC dell'utente fino a che l'utente non accetta il disclaimer, ma come ho spiegato, si può giocare troppo sui metodi con cui l'utente "accetterà" il disclaimer. La "tassa" di 150 euro è obbligatoria.
    • Chi invece farà uso dei soli cookie "tecnici" ovvero quelli che permettono al sito di funzionare senza comunicare a terzi le informazioni raccolte, potranno continuare a fare quello che hanno sempre fatto, senza noiosi banner e senza pagare nulla.
    Cosa ne pensate?

    Su Reboot per adesso non c'è alcun banner di "pericolo cookie" perchè stiamo decidendo cosa fare, ma siamo comunque in regola perchè nel frattempo abbiamo rimosso tutte le pubblicità, disattivato Analytics e i pulsanti di condivisione su FB, Twitter e G+, oltre all'accesso tramite social. Tutte queste erano funzioni che richiedevano l'utilizzo, la creazione o la lettura di cookie da parte di siti esterni. Non disattivarli avrebbe significato una possibile multa da 20.000 a 120.000 euro, che ovviamente non voglio nè posso permettermi di pagare.
    Sono rimasti funzionanti solo i cookie tecnici, che fanno funzionare Xenforo, il quale è installato su un nostro server privato. Significa che le info dei cookie tecnici non vengono date a Google o ad altri, ma vengono utilizzate solo da Reboot.

    Ho scritto questo articolo principalmente per due motivi:
    1) Mettere tutti a conoscenza del funzionamento dei cookie e
    2) Conoscere il vostro parere, visto che utilizzate Reboot.
    Nel decidere che strada intraprendere, terremo conto dei vostri suggerimenti.
    Se c'è qualcosa di non chiaro, o se volete puntualizzare qualcosa che magari mi è sfuggito, ne possiamo parlare nei commenti, così diventa utile per tutti.
     
    #1
    Ultima modifica: 9 Giu 2015
    A SNK, montale e nastys piace questo elemento.
Studiare è inutile se l'apprendimento non stimola la creatività.
Modder venticinquenne appassionato di retrogaming, ha studiato elettronica/telecomunicazioni. È molto affascinato dall'internet delle cose e dall'entusiasmo con cui sono stati accolti online Arduino e Raspberry Pi.
Sperimenta sulle console dal 2006, scoprendone le potenzialità grazie al defunto ConsoleWorld.
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Commenti

Discussione in 'Comunicazioni staff' iniziata da StandardBus, 3 Giu 2015.

    1. Gray
      Gray Livello 9
      E' logico che da una parte hanno ragione ma dall'altra è solo un motivo per prelevare soldi dalla tasca di chi crea un sito e vuole giustamente guadagnarci sopra per affrontare le spese che comporta (come dominio+hosting).

      Mi ricordo quando dicevano che il futuro della pubblicità fosse internet ma con questa normativa avrei da ridire un po', infatti tira un freno ai guadagni di alcuni siti (non bastava adblock). Penso che sia l'inizio di un internet sempre meno libero e più controllato.

      Cosa dovrebbe fare un sito per guadagnare veramente soldi? Pubblicità? Inizio e senza guadagni devo già versare 150 euro? Voglio proprio vedere quante persone faranno questa cosa.
      Ormai bisogna pensare che la pubblicità in internet non promette più gli stessi guadagni di una volta
      A montale piace questo elemento.
    2. nastys Staff
      nastys Staff スタッフ
      Ma la funzione "Comunica ai siti visitati la volontà di non essere tracciato" (in Firefox è in Preferenze > Privacy), in pratica serve a qualcosa?
      Ma sopratutto, come farà Reboot a sopravvivere senza pubblicità? :fearscream:
      Ultima modifica: 3 Giu 2015
    3. StandardBus Staff
      StandardBus OP Staff Alan
      La richiesta "do not track" serve solo a non creare un profilo completo dell'utente, perchè comunque la sola ricerca genera una profilazione limitata.
      Ad ogni chiusura/riapertura del browser si torna ad un browser pulito da cronologia, cookie e cache, ma non si diventa certo anonimi, anzi...
    4. nastys Staff
      nastys Staff スタッフ
      Ehm, quella sarebbe la navigazione anonima, io tengo il DNT attivo e non mi ripulisce mai cronologia e cache...
      Quello che mi chiedo è se Google e altri fanno finta di niente della richiesta DNT o la rispettano...
    5. torzius
      torzius Videogamer
      La solita legge italiota che mira a spillare soldi e a complicare la vita di chi naviga o di chi guadagna due spicci. Noi siamo sempre i primi quando si tratta di cavolate o di impedire il progresso. Perchè questa legge non è stata assolutamente fatta per proteggere la privacy, perchè basta pagare il "pizzo" di 150€ e puoi tornare a fare quello che vuoi (perchè si sa che la gente è ovviamente d'accordo ad accettare i cookie, altrimenti dovrebbe fare a meno del 99% della rete). Per me utente che navigo è una grande rottura, anche perchè ci sono siti che mettono banner enormi, e quindi devono essere necessariamente chiusi.
      Per quanto riguarda reboot, Alan, devi valutare tu. Se dalle pubblicità ricavi abbastanza denaro, e riesci ad ammortizzare questo balzello dei 150€, ben vengano banner e collegamenti ai social.….e chissene della "profilazione", tanto io quando devo acquistare un prodotto mi spolpo decine e decine di ricerche finchè non trovo il prodotto che dico io, al prezzo che dico io.…..
      Ultima modifica: 4 Giu 2015
      A montale, zoruMan e nastys piace questo elemento.
    6. nastys Staff
      nastys Staff スタッフ
      Ma.. se gli ads (e relativi cookie) sono forniti e gestiti da Google, chi deve pagare è solo Google e non Reboot, giusto?
    7. Andre@XT
      Andre@XT Livello 5
      è una bella mazzata per i piccoli siti che in un anno con la sola pubblicità di google, sicuramente, non arrivano nemmeno a coprire i 150€ della tassa.
      Mi sembra altamente esagerato il dover pagare una tassa anche se chi gestisce la pubblicità non è il sito stesso.

      Leggevo però online quanto segue:

    8. Zeus Staff
      Zeus Staff :(){ :|:& };:
      Non è esattamente una "tassa" ma una "spesa obbligatoria" che devi affrontare per metterti in regola.

      Il vero problema è la notificazione dei cookie di profilazione che dovrà essere effettuata telematicamente attraverso questa pagina e comporterà il pagamento di spese di segreteria che ammontano a circa 150,00€.
      Omettere questa notificazione espone i proprietari dei siti web a multe che vanno da 20.000€ a 120.000€.

      E a questo punto la questione si sposta su un altro punto. Chi deve notificare al garante l’uso dei cookie di profilazione (sborsando i 150 €): il servizio che lo installa o il proprietario del sito internet che ne trae beneficio?
    9. Andre@XT
      Andre@XT Livello 5
      già, mea culpa..
    10. StandardBus Staff
      StandardBus OP Staff Alan
      Andrà a finire che regolarizzerò i cookie su reboot, se sarà necessario e non saranno saltate fuori delle scappatoie come quella dei cookie di terzi... perché comunque aprirlo ha comportato delle spese, molti di voi hanno dato una mano, sia con aderendo agli advanced user che con le donazioni spontanee, però bisogna andare avanti, e la pubblicità mi sembra ancora il metodo migliore: gli utenti non devono spendere, e la navigazione nel sito non viene ostacolata (se usate bene). Qui si torna inevitabilmente al discorso "c'è sempre e comunque chi usa adblock indiscriminatamente", ma vabbè, anche MS è sempre sopravvissuto con piu del 50% degli utenti che bloccavano i banner, quindi...

      Più che altro per reboot sarà dura la partenza, ma le premesse per superare MS ci sono tutte. Qui abbiamo perfino gente che capisce quello che scrive :tearsofjoy:
      A -CrAsH- piace questo elemento.
    11. torzius
      torzius Videogamer
      Non si può implementare un plugin che impedisca totalmente la navigazione del forum se non si inserisce reboot tra le eccezioni di adblock? Ho visto che diversi siti lo fanno.
    12. Gray
      Gray Livello 9
      Perdi potenziali nuovi utenti, questo perchè ostacolando la visualizzazione dell'articolo l'utente medio chiude la pagina e passa ad un altro sito.
    13. StandardBus Staff
      StandardBus OP Staff Alan
      No, ma non è solo per questo che non lo inserisco. In passato con lo staff abbiamo provato a discutere sul mettere qualcosa di discreto per sensibilizzare chi usa adblock, cosa che la maggioranza ha detto di non volere.
      Le pubblicità sono fastidiose per tutti, non si può biasimarli perché usano adblock, e non si può nemmeno tenere fuori dei potenziali utenti solo perché bloccano le pubblicità...
      Gli advanced user sono una delle strade alternative percorribili, e con la storia dei cookie devo inventarmi dell'altro per autosostenere Reboot, ma si può fare.
    14. nastys Staff
      nastys Staff スタッフ
      Ma questi 150€ sono una tantum o annuali?

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