1. A breve aggiorneremo la piattaforma di Reboot per risolvere alcuni problemi con i plug-in, quindi chiediamo ancora un po' di pazienza, Lo staff di Reboot

LE PROTEZIONI NELLE CONSOLES - ATARI JAGUAR

Discussione in 'Altre piattaforme' iniziata da student, 21 Set 2018.

  1. student

    student Staff Livello 42 Staff

    Iscritto:
    30 Ago 2015
    Messaggi:
    4.138
    Like ricevuti:
    4.251
    [​IMG]
    Sviluppato in parallelo assieme alla fantomatica console a 32bit "Panther" (mai rilasciata e di cui pare esista 1 solo prototipo fino alla scoperta del quale sembrava essere solo un prodotto di "fantasia"), il "Jaguar" vinse la corsa tra i due team di sviluppo e su questa si focalizzò poi la produzione finale di Atari che la mise in commercio negli USA nel Novembre del 1993 e circa 1 anno dopo in Europa e Giappone.



    UN PO'DI STORIA

    Disponibile sugli scaffali dei negozi a partire dagli ultimi mesi 1993 con 1 titolo incluso (Cybermorph) il Jaguar aveva un box di per sè già molto accattivante (che sarebbe stato azzeccato sia per un "giaguaro" che per una "pantera" !)
    [​IMG]
    e di sicuro la sua controparte che non arrivò mai in produzione ricorda di più una "pantera nera":
    [​IMG]
    Per sfatare ogni dubbio sull'esistenza di questa "pantera abbandonata" fa fede una lettera inviata presumibilmente ad una rivista di videogames da un insider della Atari che ne enunciava le specifiche:
    [​IMG]
    ed inoltre ci furono diverse dichiarazioni in merito al suo sviluppo andato a farsi benedire.

    Ma torniamo in topic e proseguiamo con il descrivere le caratteristiche salienti di questa console:
    [​IMG]

    Si tratta di un dispositivo a 64bit con giochi su cartuccia e possibilità di integrare un add-on CD-ROM; il suo curioso joypad con tastierino numerico poteva essere "personalizzato" applicando delle mascherine indicanti le funzioni dei vari tasti specifici per gioco e/o personaggio di gioco:
    [​IMG]

    Al suo interno dominano i 2 processori principali custom chiamati "Tom" (n.3 nella foto sottostante) che rappresenta la main GPU ed il DSP "Jerry" (n.2 nella foto sottostante):
    [​IMG]
    assieme alle altre componenti:
    1) Motorola 68000
    4) DRAM (2 MB)
    5) Boot-ROM
    6) 32bit cartridge slot (è anche il connettore del JagCD, i pin della cartridge sono "passati" direttamente al connettore sul lettore CD-ROM)
    7) Modulatore TV
    8) I/O port (DSP + AV + altre periferiche escluso il lettore CD-ROM)

    Ecco Tom & Jerry ingranditi in questa immagine:
    [​IMG]

    Le periferiche aggiuntive non furono moltissime e le più interessanti erano il modem (utilizzato ad esempio per giocare online a doom) che vantava la possibilità di connettere fino a 32 consoles contemporaneamente:
    [​IMG]

    La Memory Track, una cartuccia da 128K per salvare impostazioni e dati utilizzabile con i soli giochi su CD.
    [​IMG]

    e la Cat Box, periferica che permetteva di "portare fuori" pressochè tutte le connessioni della console:
    [​IMG]

    Chiudevano il cerchio una manciata di altri ammenicoli scarsamente utilizzati come il kit di realtà virtuale che venne abbandonato sul nascere visto l'insuccesso del VIrtual Boy di Nintendo (unico gioco a supportarlo pare essere Missile Command 3D) del quale esistono in giro alcuni rari prototipi:
    [​IMG]

    Degno di nota era invece il VLM:
    [​IMG]
    per esteso "Virtual Light Machine", un programma di Jeff Minter integrato nella console in grado di trasformare la musica riprodotta in effetti visivi psichedelici !



    ALTRI PROTOTIPI

    Prima del fallimento della Atari erano in progetto sia una versione con CD integrato chiamata Jaguar Duo (in riferimento al TurboDuo: TurboGrafx-16 / PC Engine + TurboCD) che restò solo un prototipo:
    [​IMG]

    sia il Jaguar 2:
    [​IMG]
    un futuro successore del Jaguar che si rivelò un ulteriore prototipo anche esso DOA (vedere ultima definizione), avente nome in codice "Midsummer" e con riferimenti al sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare nel suo PCB (ad esempio i nuovi chips Tom 2 e Jerry 2 erano chiamati in codice Oberon e Puck, due personaggi della commedia). Questa console sarebbe stata compatibile con i titoli del primo Jaguar ed avrebbe dovuto avere sia un lettore CD-ROM integrato che una ventola sul Tom 2 necessaria al il suo facile surriscaldamento ma la crisi economica dell'azienda e la sua fusione con la JT Storage Inc. decretò la fine sia della nuova console che della JT la quale, speranzosa di pagare i suoi debiti grazie alla liquidità di Atari, finì per dichiarare bancarotta nel 1998 (la JTS produceva hard disk che purtroppo avevano un elevata probabilità di essere difettosi di conseguenza la Compaq, azienda che aveva stipulato con la JST un contratto, decise di rescinderlo facendoli finire a gambe all'aria).



    VERAMENTE A 64bit ?


    In molti hanno speculato sul fatto che fosse effettivamente una console a 64bit ma esiste veramente una risposta a questa domanda ? La risposta è sostanzialmente SI anche se non esiste una precisa definizione di "sistema a 64bit"; se consideriamo la GPU "Tom", questa è davvero a 64bit e comunica attraveso un bus a 64bit come si evince da questo diagramma tecnico originale:
    [​IMG]

    ma al suo interno si trova anche un Motorola 68000 (non a 64bit) che però veniva utilizzato solamente nella fase di avvio, per leggere le porte, ecc. non rappresentando dunque il processore principale anche se alcuni programmatori lo hanno utilizzato per creare dei titoli non mettendo certamente in luce le reali capacità della macchina ! Alcuni inoltre obiettano che la porta di espansione è a 32bit ma questo poco importa visto che ad esempio la porta audio non ha la necessità di comunicare a 64bit per funzionare in modo corretto.

    John Mathiesom, uno dei designer della console, ha dichiarato quanto segue:


    PROTEZIONE CARTUCCIA

    [​IMG]
    In foto vediamo l'interno di una cartridge per Jaguar: in rosso abbiamo le roms mentre in giallo la EEPROM (compatibile con una EEPROM National Semiconductor NM93C14 - 128K) utilizzata per i salvataggi dei punteggi e le eventuali impostazioni di gioco.

    Nel 1983 si ebbe un grave crollo dell'industria dei videogiochi che si protrasse per alcuni anni; una delle cause fu l'intasamento del mercato da parte di una miriade di titoli di scarsa qualità programmati da aziende con poca esperienza nel settore desiderose di cavalcare l'onda creata dai primi videogames; visto che le consoles non avevano alcun meccanismo di protezione questi sviluppatori "indipendenti" potevano creare giochi per l'hardware dell'epoca (siamo alla seconda generazione) senza pagare le royalties a chi lo produceva. Nonostante le cause intentate, questa povertà qualitativa allontanò progressivamente gli acquirenti dai videogames finchè da queste "ceneri" emersero compagnie come la Nintendo e le varie protezioni implementate per arginare il fenomeno delle distribuzioni non autorizzate

    L'Atari in particolare subì un grave colpo da questi eventi, tanto è che nacque la leggenda metropolitana di milioni di cassette Atari invendute seppellite in una discarica nel deserto del New Mexico (leggenda che nel 2014 si scoprì essere invece verissima!), e decise dunque, una volta riuscita a riprendersi, di tutelare i suoi interessi implementando misure di protezione nei suoi successivi prodotti, Atari 7800 (1984), Atari Lynx (1989) ed il nostro Atari Jaguar.


    FASE DI BOOT DELLE CARTUCCE

    Come parte del processo di pubblicazione di un titolo, la ROM compilata di gioco veniva data in pasto ad un programma che applicava una crittografia di tipo RSA dunque con key pubblica e key privata (entrambe di 518bit) ed un checksum MD5. Questi dati venivano inseriti nei primi 0x2000 bytes della ROM e prendono il nome di header.

    - L'RSA è un sistema di crittografico sviluppato negli anni '70 da Rivest-Shamir-Adelman
    - è di tipo asimmetrico e cioè utilizza una key pubblica (che viene distribuita) ed una key privata (che non deve mai essere divulgata)
    - per generare queste 2 keys servono 2 numeri primi, cioè divisibili soltanto per 1 e per sè stessi, di grandi dimensioni (cosa non facile da trovare)
    - una volta trovati si applica loro un algoritmo matematico che genera le 2 keys ottenute le quali i 2 numeri primi possono essere cestinati
    - queste 2 keys vengono utilizzate in una precisa funzione matematica per codificare/criptare i dati che vogliamo; tale funzione matematica è decisamente complessa e visto che utilizza di numeri molto grandi non è reversibile in tempi utili con le tecnologie attuali;
    vista però la complessità di tale serie di operazioni matematiche e la loro lentezza elaborativa, spesso si preferisce utilizzare l'RSA per generare una più rapida firma digitale che viene aggiunta ai dati ed utilizzata per autenticarli; tale firma puo'essere verificata avendo a disposizione la sola key pubblica senza dover distribuire anche la key privata come si evince da questa immagine:
    [​IMG]
    Alice firma il suo messaggio con la sua key privata, invia il suo messaggio firmato digitalmente a Bob assieme alla sua key pubblica e Bob puo'verificare che effettivamente la firma digitale di Alice, elaborata con la key pubblica allegata di Alice stessa, dia esito positivo.

    L'header di 8192 bytes di una cartuccia è così costituito:
    • da 0X0000 a 0x028A - dati con codifica RSA (650 bytes divisi in 10 blocchi da 65 bytes l'uno)
    • 0x0400 - 4 bytes indicanti la dimensione della cartuccia come segue:
    04040404 = 32Mbit cartridge (disponibile in varie configurazioni: 1 singolo banco da 32, 2 banchi da 16 o 4 banchi da 8 a seconda del gioco);

    02020202 = 16Mbit cartridge (1 singolo banco da 16 oppure 2 banchi da 8)

    00000000 = 8Mbit cartridge (1 singolo banco da 8; Il BIOS del CD, il BIOS della Atari Flash cartrige ed il BIOS della MemoryTrack Cartridge hanno 1 solo banco da 8);
    • $404 - Run address (4 bytes); solitamente è 0x00802000
    • da (FF) da 0x028B a 0x0F3F e da 0x0410 a 0x1999 è tutto impostato ad FF
    La prima cosa che accade nella memoria della GPU è quella di verificare e decodificare tramite algortimo RSA i primi 650 bytes; dalla decrittazione emergono dati per il boot della cartuccia ed un hash MD5 a 32bit "mascherato" della ROM a partire dall'offset 0x2000 il cui valore "smascherato" viene verificato ricalcolandolo; questo valore "mascherato" viene elaborato con una piccola funzione matematica e deve dare come risultato 0x03D0DEAD ("il 3DO è morto" - il 3DO era una competitor del Jaguar !!).

    Quando la GPU si ferma, il 68000 legge questo valore generato dalla GPU e se non lo trova settato a 0x03D0DEAD si ha schermo rosso con la scritta Jaguar nel mezzo (una specie di "red screen of death):
    [​IMG]



    PROTEZIONE CD

    [​IMG]
    I supporti fisici del Jaguar sono dei comuni CD-ROM; dal punto di vista del contenuto i dati memorizzati non hanno una struttura di tipo file-system ma sono scritti in modo "raw" e vengono letti ad accesso diretto; i dati vengono identificati con un timestamp (minuti:secondi:frames); ogni frame è di 2352 bytes; ogni secondo contiene 75 frames alla velocità di 1x.
    [​IMG]
    Visto il sistema "raw" con cui sono memorizzati i files non esistevano meccanismi di controllo degli errori di conseguenza era possibile immagazzinare fino a 746,9MBs in accordo con lo standard Red Book ma con possibilità di multisessione come da standard Orange Book, nulla che un buon lettore, un buon programma di CD cloning ed un buon CD vergine non riescano oggi a "doppiare" correttamente in copia 1:1 (ma negli anni '90 non era cosi semplice!).

    Il layout "minimale" di un disco Jaguar doveva avere almeno 2 sessioni:

    Session 1 / Track 1: '.wav' file (qualsiasi file audio compatibile con lo standard red book)
    Session 2 / Track 1: Jaguar boot track

    Queste le specifiche ufficiali dell'unità ottica della console:
    - Manufacturer Philips in the United States
    - Speed Double-speed CD-ROM drive, sustained data transfer rate of 352.8 kb/s
    - Access time 210 milliseconds
    - Miscelleaneous CD-drive allows full-screen, full-motion video, CinePak video decompression
    - 'Virtual Light Machine' built-in, plays standard audio CDs and creates light effects on your television
    - The JaguarCD can also display CD+Graphics discs

    Il meccanismo di codifica nel Jaguar CD utilizza gli stessi algoritmi RSA ed MD5 ma con keys differenti mentre la decodifica viene invece effettuata da Jerry (DSP) anzichè dalla GPU (probabilmente perchè quando il CD è attivo questa viene utilizzata per visualizzare gli effetti VLM di cui abbiamo parlato sopra).

    Inoltre il contenuto a partire dalla track02 (boot track) è passato sotto MD5, diviso in blocchi che vanno da 128Kb a 1024Kb e da questi viene generata una hash table; questa tabella viene criptata via RSA con la key privata e salvata nell'ultima traccia (encryption track) del disco in modo tale che in fase di boot si sappia sempre in che traccia si trovi; tale traccia è sempre di 156.192bytes, indipendentemente dalle dimensioni del disco (viene riempita di 00 qualora risultasse di dimensioni inferiori).

    Durante la fase di verifica del disco vengono scelti e controllati 3 blocchi, 2 dei quali presi a caso (per ridurre la velocità di accesso al disco) ed in qualsiasi traccia (eccetto la traccia della prima sessione) ed uno sempre dalla traccia di boot.

    Infine esiste anche un confronto della Table Of Contents (TOC) presumibilmente con un valore precalcolato; anche in questo caso, se i 2 valori non corrispondono, la verifica fallisce.



    COME BYPASSARE LE PROTEZIONI - IL SANTO GRAAL DI ATARI !

    Come avete potuto notare, nonostante sia una console sviluppata agli inizi degli anni '90, Atari ha investito molte risorse nel trovare sistemi di memorizzazione e tecniche di verifica per evitare che chiunque potesse creare giochi per la sua console; l'autore materiale sia dell'implementazione RSA che MD5 fu il talentuoso programmatore Dave Staugas e voci narrano che a protezione delle keys ci fosse lo stesso "vicecapo" di Atari Leonard Tramiel. Quando atari fu acquisita dalla JTS il ruolo di "encrypter" passò a John Skruch, impiegato della compagnia sin dai tempi in cui Atari era un ramo della Warner Communications.

    Per avere una idea del livello di sicurezza voluto basti pensare che se qualcuno in Atari voleva un file criptato doveva copiarlo in una specifica cartella del loro network VAX/VMS ed attendere a volte il giorno successivo per avere una copia dello stesso file criptato nella stessa cartella.

    Prima di un fortunato evento accaduto nel 2003 i soli sistemi per aggirare queste protezioni erano i seguenti:

    1 - utilizzare un tool hardware (BJL, Atari's developer ROM) che permette, tramite apposita ROM da sostituire a quella originale, di caricare i programmi direttamente nella rom del Jaguar attraverso la seconda porta joystick or ROM
    2 - utilizzare un hardware di bypass come la Jaguar CD Bypass Cartridge
    3 - utilizzare una serie di Jaguar che, attraverso un hardware dedicato ed un programma, effettuino un bruteforce sulla firma digitale ! Questo processo, che ha impiegato 8 consoles e 4 mesi di calcolo, è stato portato a termine con successo dagli sviluppatori del gioco Battlesphere.

    Ma cosa accadde il 12 Novembre del 2003 ? Nel forum del sito atariage apparve un messaggio con 2 allegati da parte di Curt Vendel: i 2 files erano jagenc2.zip e jagcdenc2.zip !

    Ma cosa contengono questi files ? Notate niente in questa immagine ?
    [​IMG]
    Ebbene si, qualcuno aveva trovato le keys private utilizzate in origine da Atari !

    Come è stato possibile tutto ciò ?
    Per quello che sono riuscito a ricostruire parlando direttamente con il disponibilissimo e gentilissimo Curt Vendel, gestore di www.atarimuseum.com, le cose sono andate così: nel Marzo del 1996, quando Atari si fuse con la JTS e se la passò male, gli Atari HQ (HeadQuarters - chiamati nel gergo della scena "1196" derivato dalla via in cui risiedevano in Borregas Ave. 1196 Borregas Ave. Sunnyvale, CA.)
    [​IMG]
    cestinarono praticamente tutta la sede; Curt venne informato della cosa dal negozio B&C e si diresse in quel luogo con un furgoncino recuperando un intero cassonetto pieno zeppo di materiale ! Esplorando il malloppo trovò una cassetta di sicurezza del tipo utilizzato dalle banche (che si scoprì appartenere proprio a Leonard Tramiel!!) dove all'interno trovò una pila di dischetti tra i quali ce ne era uno con scritto "CDAVEZ" e "JAGENCR"… indovinate un po' ? Era proprio il disco contenente il programma e le keys per criptare in originale i dati dei CD Jaguar ! Nella stessa busta trovò un secondo dischetto contenente programma+keys per criptare invece le cartucce !

    Nello stesso anno Glenn Brunner, amico di Curt, anche lui amante dell'Atari, raccolse molto materiale sia dal negozio B&C (che acquistò molte cose dall'inventario di Atari in chiusura), che dallo stesso Curt; questo materiale fu da lui accuratamente catalogato e messo in commercio per soli 15$ attraverso un CD intitolato Atari HQ Archive #1 (i dati provenivano da floppy, dischi Syquest 44MB e hard disks di workstation Atari TT030) ! In questo archivio sono presenti anche le keys ma quelle private non sono quelle utilizzate in via definitiva mentre quelle pubbliche sono le stesse.
    [​IMG]

    Epilogo della storia: il software scovato da Curt e Glenn era sviluppato per Atari ST ma non ci volle molto per reversarlo ed ottenere i completi algoritmi di cifratura e controllo grazie ai quali ora si dispone di semplici tools pc-compatibili per bypassare senza hacks i controlli RSA ed MD5 rendendo il boot più veloce ma soprattutto per firmare sia cartucce che CD proprio come se l'avesse fatto Atari ! Era finalmente stato trovato il santo graal dell'Atari Jaguar !



    FLASH CART CHE FA ANCHE DA ODE DEL MODULO CD

    [​IMG]
    Ad Agosto 2019 il boss del sito RetroHQ ha rilasciato una cartuccia flash chiamata Jaguar SD che per circa 150€ permette di poter avviare sia i dumps delle cartucce che le immagini dei CD prodotti per questa console e per il suo raro e costoso modulo CD ! La cartuccia ha richiesto molti mesi per essere sviluppata ma la magia di cui è capace è possibile perchè riproduce fedelmente il funzionamento di una cartridge originale ed in più integra un ODE (Optical Drive Emulator) in grado appunto di emulare la presenza di un modulo CD originale ! Come ogni buona flash card anche la Jaguar SD utilizza una microSD dove copiare i dumps dei giochi; i dumps elle roms funzioneranno "as-is" mentre le immagini dei dischi dovranno essere riconvertite in un formato speciale.



    CURIOSITA'

    Nel 1999 la Hasbro, alla quale la JST vendette l'azienda, decise di rilasciare i diritti per il Jaguar (anche se con qualche limitazione); gli appassionati si aspettavano l'apparizione di materiale utile a creare homebrew ma la Hasbro purtroppo non poteva fornirlo per un motivo molto semplice... la maggior parte di tale materiale era finita in quel grande cassonetto di Atari HQ... che era poi stato salvato dall'oblio da Curt Vendel ! Curt non ha rilasciato subito al pubblico il suo ritrovamento perchè nell'aria c'era il sentore che tutto sarebbe stato svincolato dai diritti e distribuito dalla Hasbro ma l'azienda oramai non possedeva più molte delle cose riservate motivo per il quale, fino a quel fatidico giorno del 2003, si pensava che le keys fossero andate perdute per sempre quando in realtà... sappiamo come è finita la vicenda :smile:

    Come ulteriore curiosità vi racconto che, una volta fallita la Atari, il design del Jaguar venne venduto per un migliaio di dollari ad una azienda che produce apparecchiature odontoiatriche:
    [​IMG]
    [​IMG]
    Qui un video che spiega la cosa (dal minuto 4:52):




    CONCLUSIONI

    Non so voi ma io mi sono appassionato moltissimo nell'indagare dentro la storia dei sistemi di protezione di questa purtroppo sfortunata console ! E'infatti evidente come siano molti ed impegnativi gli sforzi messi in atto dagli sviluppatori per cercare di generare prodotti di qualità cercando contemporaneamente di evitare che la pirateria distrugga ciò che si è costruito e pur avendo chips custom con hardware all'avanguardia e bravissimi coders alle spalle quello che poi detta legge è spesso il mercato. Tirando le somme il Jaguar è di sicuro una console interessante e per una volta non si deve ricorrere a sistemi fantascientifici per averne ragione perchè, caso più unico che raro nella storia, sono state trovate le keys private originali utilizzate da Atari per firmare i dati !

    Mi rimane solo una cosa da dire: W IL RETROGAMING !
     
    #1
    Ultima modifica: 24 Ago 2019
  2. IlVampirelloXY

    IlVampirelloXY Livello 16

    Iscritto:
    3 Feb 2016
    Messaggi:
    718
    Like ricevuti:
    312
    Come non si fa a non quotare e condividere una tale affermazione ……… ma vorrei aggiungere un commento generale ….

    Noi che abbiamo ( io sicuramente ) giocato in sala a space invader e abbiamo avuto l'onore di vedere l'evoluzione del modo video ludico … forse possiamo affermare che il retro gaming e' il vero gaming ..
    I cabinet , le console e singoli giochi nascevano quasi sempre con idee geniali uniche e sempre nuove …… gli esempi sono centiaia e li conosciamo bene....ogni volta c'era un hardware nuovo e un relativo firmeware e dedicato e relative protezioni.

    Ora il gaming intelligente ed ispirato e' veramente un evento di eccezione .
    La complessità dell'hardware e del firmeware e' cresciuto all'insegna della super grafica
    e della super fluidità. Ma mettendo fuori fuoco il vero obbiettivo che cerca il vero giocatore.
    Divertirsi!
    In piu' lo sviluppo multipiattaforma ha sterilizzato parecchio l'unicita' dei games.

    Si spara .. si uccide …. la grafica sembra reale .. e poi.…. nulla meglio sprite da 16x16 pixel
    inizi il gioco giochi per 3 minuti ma ti sei veramente rilassato!


    Quindi vorrei dire : W IL VERO GAMING.…

    e aggiungo questa citazione che mi piace molto.

     
    #2
    A otogy2002 e student piace questo messaggio.
  3. student

    student Staff Livello 42 Staff

    Iscritto:
    30 Ago 2015
    Messaggi:
    4.138
    Like ricevuti:
    4.251
    Sono d'accordissimo sull'ultima frase !

    Personalmente considero "gaming" tutto cio'che fa divertire e soprattutto fantasticare ed incuriosire chi usufruisce del contenuto del gioco quindi non focalizzo l'attenzione sull'epoca ma, come ben descrivi tu, sui contenuti tenendo in considerazione il fatto che magari il mio modo di essere curioso o di fantasticare puo'non essere lo stesso di un altro; ad esempio se giocando ad Another World i miei neuroni della fantasia andavano a 1000 ! Giocando a Captain Toad la curiosità di scoprire i dettagli lavorava molto bene mentre con The NewZealand Story oppure TLOZ BOTW divertimento, fantasia e curiosità erano al top!

    Se ad esempio guardi il MAME di titoli "ciofeca" è pieno il database ma la nostra memoria si focalizza spesso solo sui titoli che in sala ci sottraevano ingenti quantità di monetine/gettoni, per me diciamo un 10-20% del totale, anzichè sul restante 80-90% di titoli che non consideravamo affatto.

    Se prima su 100 giochi ce ne erano 10-20 che ci piacevano ora su 1000 titoli ce ne sono 50-100 che ci possono piacere; a mio avviso cambiano i numeri ma le proporzioni restano più o meno le stesse, si deve solo avere la possibilità di vagliare tutto il parco a disposizione (100 sono facili da provare, 1000 iniziano ad essere un impegno probabilmente impossibile da valutare).

    Ricordando che si tratta sempre di entertainment considero comunque il videogiocare un ottimo strumento per espandere le proprie capacità ma va sempre integrato con buone dosi di real life :smile:
     
    #3
    A SOLLAZZATORE e IlVampirelloXY piace questo messaggio.
  4. nodaorphen

    nodaorphen Advanced Advanced User Advanced

    Iscritto:
    23 Gen 2015
    Messaggi:
    491
    Like ricevuti:
    211
    volevo scrivere le stesse identiche frasi...grande Student
     
    #4
    A student piace questo elemento.
  5. SOLLAZZATORE

    SOLLAZZATORE Livello 3

    Iscritto:
    25 Gen 2016
    Messaggi:
    51
    Like ricevuti:
    17
    Ottimo articolo student (come tutta la serie). Davvero incredibile questo ritrovamento dal "cassonetto" delle keys del Jaguar...
     
    #5
  6. student

    student Staff Livello 42 Staff

    Iscritto:
    30 Ago 2015
    Messaggi:
    4.138
    Like ricevuti:
    4.251
    Aggiunte info sulla nuova flash card Jaguar SD! Fa anche da ODE !! Ed anche una curiosità legata ad aziende odontoiatriche...
     
    #6
    Ultima modifica: 24 Ago 2019
Sto caricando...

Condividi questa Pagina