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[Linux] Virtualizzare un sistema su disco reale

Discussione in 'Software' iniziata da kimotori, 16 Feb 2016.

  1. kimotori

    kimotori Livello 6

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    Come promesso a student, ogni tanto aggiungerò qualcosa di mio, tempo e bimba permettendo :smile:
    C' è un software di virtualizzazione oramai conosciuto da tutti, Virtualbox
    Chi non lo conosce, lo installi!In questo piccolo howto darò per scontato l' uso di virtulbox.

    Ebbene, oggi, attraverso VBoxManage maneggeremo la nostra tabella di partizione, insieme a Linux.
    Prima di tutto bisogna verificare/aggiungere i permessi adatti al nostro utente.
    Per eseguire i seguenti comandi bisogna essere loggati come root, in alternativa si può usare sudo, ma deve far molto caldo, usarlo prima di ogni comando, leggere attentamente le avvertenze e le modalità d'uso, non somministrare ai bambini sotto i 12 anni!.
    Dal terminale root digitiamo :

    Codice:
    # gpasswd -a $user disk
    # gpasswd -a $user vboxusers
    Dove chiaramente $user è il nome utente, per i roottisti bisogna scrivere il nome utente mentre per i suddisti $user dovrebbe prendere lo userid in automatico.

    Codice:
    $ sudo gpasswd -a $user disk
    $ sudo gpasswd -a $user vboxusers
    Di solito gli attuali Virtualbox aggiungono l' utente al gruppo in automatico, quindi questo passaggio è più per sicurezza che per prassi.
    Naturalmente uscire (logout) e ri-entrare (login) per rendere effettive le modifiche sull' utente.

    Successivamente è necessario creare il file vmdk, se vogliamo avviare il nostro intero disco con grub installato, che per l' appunto per me è /dev/sda:

    Codice:
    #VBoxManage internalcommands createrawvmdk -filename nomefile.vmdk -rawdisk /dev/sda
    nomefile.vdmk è il nome dell hdd nostro intero-REALE che stiamo creando e che successivamente useremo per creare una macchina virtuale.

    Volendo potete chiamarlo mio_hdd.vmdk così:

    Codice:
    #VBoxManage internalcommands createrawvmdk -filename mio_hdd.vmdk -rawdisk /dev/sda
    Manca ancora qualcosa... I permessi!!

    Codice:
    #chmod 777 nomefile.vmdk
    Bene, adesso possiamo far leggerlo e scriverlo a chiunque...
    Essì, se no, se lo legge e scrive solo root!!! E che divertimento c'è?
    oppure

    Codice:
    #chmod 777 mio_hdd.vmdk
    ebbene adesso questo file è... tralasciamo, è come se fosse il vostro settore di avvio, modificabile dall' utente... occhio!!

    File *.vmdk aperto
    Codice:
    # Disk DescriptorFile
    version=1
    CID=e1a2a34a3a3
    parentCID=ffffffff
    createType="fullDevice"
    
    # Extent description
    RW 976773168 FLAT "/dev/sda" 0
    
    # The disk Data Base
    #DDB
    
    ddb.virtualHWVersion = "4"
    ddb.adapterType="ide"
    ddb.geometry.cylinders="16383"
    ddb.geometry.heads="16"
    ddb.geometry.sectors="63"
    ddb.uuid.image="b017c2fc-0f88-434d-8ff4-coccòtrecivette"
    ddb.uuid.parent="00000000-0000-0000-0000-000000000000"
    ddb.uuid.modification="19piopio-8246-4e9c-b8ad-aambarabàcicci"
    ddb.uuid.parentmodification="00000000-0000-0000-0000-000000000000"
    ddb.geometry.biosCylinders="1024"
    ddb.geometry.biosHeads="255"
    ddb.geometry.biosSectors="63"
    Le peggio cavolate tutte adesso si fanno!!! [​IMG]

    Comunque nell' esempio ho usato un controller "ide" ma se usate un controller SATA e magari lo stesso canale/n.porta-sata del disco reale sarebbe meglio.

    Facciamo partire Virtualbox
    Creiamo una macchina virtuale, nuovo nome e sistema operativo,
    set-tiamo la memoria,
    Nella finestra Disco Fisso selezioniamo Usa un file di disco fisso virtuale esistente, clicchiamo sul browser (cartella ocra con freccia verde verso l' alto) selezioniamo nomefile.vmdk oppure mio_hdd.vmdk ed abbiamo finito

    [​IMG]

    ATTENZIONE questa procedura è pericolosa, se non sai cosa stai facendo, rischierai la cancellazione dell' intero disco o della tabella delle partizioni.

    Facciamo partire la macchina virtuale, e se avevamo una partizione libera, potremmo installare un sistema operativo mentre si guarda youtube o streaming o si leggono i forum.
    Senza masterizzare le iso o scrivere su usb o menate varie. In DIRETTA!!! con le iso :smile:

    Piccola raccomandazione per gli utenti di OS in generale, al riavvio della macchina virtuale i bootloader potrebbero (e lo fanno), far partire automaticamente il sistema operativo primario... Ora, se il sistema operativo primario è quello che state usando in diretta con la macchina virtuale, vi consiglio di non farlo partire... si incasina il sistema e si corrompono i file... (journaling e accessi al filesistem) siate "LESTI" a passare ad un altro sistema, o tuttalpiù allungate i tempi di selezione OS all' avvio.

    WINDOWS:
    Per installare windows non è una cosa molto fattibile, la macchina virtuale usa hardware standard che molto spesso nel kernel ibrido di windows, al momento dell' installazione, riconosce diversamente dalla macchina reale, quindi, al riavvio, il sistema operativo, si trova di fronte, un hardware diversamente-microsoftiano e nella maggiorparte dei casi si blocca, con schermate nere o freeze o blu :smile: Ma, e c'è un ma, potreste sempre avere Q.lo e vi partirà senza battere ciglio. Avere un sistema win che parte sia da virtuale che da reale è ultrafigo!
    Viceversa Gli Utenti windows possono sempre e senza problemi, installare linux, mentre giocano a levare i virus dalla partizione windows... [​IMG]
    Ricordo che poi grub scriverà veramente nel settore di avvio. occhio.
    Con windows 10 non ho avuto molti problemi, l' ho installato in virtuale e poi l' ho provato in reale, è stato molto "compatibile" qualche driver però, lo devi installare a mano

    LINUX
    Tuttavia, se windows è già presente, senza dover riavviare la macchina, per switchare da linux a windows, si fa partire la macchina virtuale e si virtualizza il nostro windows in finestra... quasi sicuramente vi chiederà di installare nuove periferiche :smile: che perl' appunto sono le parti della macchina virtuale e che lui non ha in database :smile:

    *BSD
    Generalmente nell' hdd con tabelle di tipo msdos (non GPT) si possono creare max 4 partizioni, i bsd creano una partizione principale e dentro ne creano altre, andando a ridurne le massime primarie possibili, chi usa i bsd sicuramente saprà sitemarle.
    Attenti ad OpenBSD, una pressione accidentale sull' invio durante la richiesta di installazione sull' uso dell' intero disco (Whole disk), vi costerà l' intera partizione. [​IMG] [​IMG]
    Vabbè poi c'è sempre una live linux e testdisk che metterà le cose a posto... :smile: Oppure, come dice sempre un voce a fine campo "fate il backup dei dati".

    A cosa seve?
    Si capisce che i pro siano tanti, ma tanti, installare un altra distro mentre se ne usa una, mentre chatti, leggi o giochi. Non riavviare ogni volta per cambiare sistema, una installazione con manuale direttamente su schermo, senza nemmeno stamparlo!!! E Bhè :smile:

    Oppure far partire Windows presente nella prima partizione per fargli far qualcosa.
    sembrerebbe un chroot, ma è un pò meglio.

    Se ti sono stato utile, puoi sempre inviarmi denaro!!! :smiley:
    Al limite basta un grazie.…. ma preferisco sempre i soldi :smile:
    Scherzo, si capisce :smile:

    Altro tool è qemu
    Per emulare una partizione fisica con qemu supponendo che l'hard disk sia /dev/sda, è sufficiente aprire un terminale e digitare questo comando
    Codice:
    #qemu -hda /dev/sda
    Sono disponibili ulteriori parametri come "-cdrom" utile per avviare un'immagine iso, il comando “qemu -h” mostra una lista dettagliata dei parametri che si possono passare.

    SAluti
     
    #1
    Ultima modifica: 18 Feb 2016
    A Aseptik, zoomx e MadDog.76 piace questo elemento.
  2. zoomx

    zoomx Livello 19

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    Ma in questo caso non sarebbe meglio usare Xen?
     
    #2
  3. kimotori

    kimotori Livello 6

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    bah.. xen.. non è tanto diverso da qemu, troppo lento (per i pc obsoleti), virtualbox,in effetti, a prestazioni è il migliore per praticità
     
    #3
    Ultima modifica: 16 Feb 2016
  4. zoomx

    zoomx Livello 19

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    ehmmm.… xen sarebbe una specie di SO che serve solamente a far partire macchine virtuali, non è qemu che invece ha bisogno di un SO host. Xen non ha bisogno di alcun host.
    Pensalo come ad un grub che rimane sempre attivo e ti permette di lanciare vari OS, tutti virtuali però.
    Inoltre gestisce la condivisione dell'hardware. Mai usato ma è da tempo che ci faccio un pensierino.
     
    #4
  5. kimotori

    kimotori Livello 6

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    in rete si trovano soluzioni xen, ma sono macchine d un certo calibro...
    quando senti host virtuali, di solito dietro c'è xen, ma per un portatile... o pc casalingo...

    Molte macchine virtuali sono anche gratuite, ma con limitazioni o sulla banda o sul disco... ora sono 2 anni che non ne vedo una ma semi da un pò di tempo ti cerco qualcosa di smanettabile free
     
    #5
  6. zoomx

    zoomx Livello 19

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    Si, a casa di solito è escluso. Ma al lavoro ho una macchina virtuale che, nonostante gli anni, sarebbe in grado di reggere xen.
    In realtà uso VirtualBox come te.

    Edit: Era già il sonno che scendeva. Volevo dire che ho una macchina non virtuale che potrebbe reggere XEN
     
    #6
    Ultima modifica: 17 Feb 2016
  7. kimotori

    kimotori Livello 6

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    guarda, un mio amico li usava in produzione, se mi capita chiedo a lui qualche host gratuito per installare linux on-line, male che vada dopo 30 giorni ti uccidono la macchina :smile:

    la cosa simpatica è che con remmina ti vedi l' installazione del sistema operativo... :smile:
    però diciamo che in questo caso virtualbox per il locale sia la soluzione più veloce ed economica

    l' unio concorrente è la vcchia mamma vmware, ma anche qui.. è pachidermico rispetto a virtualbox.

    virtualbox è OSE a parte i moduli usb e non so cos' altro hanno combinato dopo l' arrivo di rompiscatoleoracloide!


    Purtroppo le cose belle fniscono...
    ma ci sono aziende rimaste economiche

    https://www.vultr.com/
    ma usa kvm

    https://www.digitalocean.com/

    che tristezza.. ma almeno sono economiche.
     
    #7
    Ultima modifica: 16 Feb 2016

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