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Quando gli acronimi non bastano

Discussione in 'Materiali di stampa' iniziata da ManuelX, 15 Dic 2015.

  1. ManuelX

    ManuelX Staff Armaiolo Staff

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    Sul finire di questo 2015 lo scenario della stampa 3d continua senza tregua la sua corsa verso "l'inimmaginabile" e di pari passo la ricerca e la distribuzione dei materiali per le stampanti FFF o FDM.​
    Mentre qualche anno fa il numero di materiali potevano essere contati sulle dita di una mano, ora non ne bastano 2 per contare le varianti di un solo tipo;
    La ricerca di miglioramenti sui materiali esistenti in termini di qualità e risultato di stampa uniti al tentativo di aggiungere caratteristiche tecniche o semplicemente strutturali han portato ad una cospicua aggiunta di composti durante la produzione del filamento stesso.

    Da queste premesse son nate diverse composizioni di NYLON, GOMMA, FILAFLEX, ABS ed in particolare di PLA le quali occupano ed impongono la loro notorietà nella maggior parte degli store online.

    Una delle aziende leader nella produzione e vendita di filamenti è l'olandese ColorFabb la quale investe continuamente nella realizzazione di nuove ricette dalle quali ne conseguono "famiglie" di materiali con caratteristiche ben distinte e molto particolari tanto da richiedere una guida apposita alla stampa degli stessi.

    Per i cultori dell estetica Natur non può mancare a casa una bobina di:
    [​IMG]
    [PLA Woodfill]​

    Per chi è alla ricerca di un estetica più "metallizzata" non può lasciarsi scappare i PLA metal che Plastink rende disponibili in bobine da kilo. Oppure 700gr di fibra di carbonio che la CF distribuisce insieme al noto BrassFill (ottone) o il BronzeFill :wink:

    [​IMG]
    [Filamento arricchito al bronzo]​

    Ma non è finita qui, -chi era appassionato della storia dei 3 porcellini e voleva essere nella casa di mattoni?-
    Bene! Allora vada per il PLA terracotta-latterizio per potervi stampare i vostri mattoni personalizzati che la casa milanese FiloAlfa vi mette a disposizione.

    Questo interessantissimo fiorire delle tipologie di materiali di stampa sopra citate è destinato a progredire grazie a numerosi makers (molti nostri compatrioti) che sviluppano e stanno sviluppando macchinari reprap e professionali per l'autoproduzione del filamento …[magari in futuro ci sarà un PLA REBOOT :smiley:]

    [​IMG]
    [Un primo test del nuovo filamento XT ColorFabb]​

    Non è poi così strano apprendere da Twitter o dagli altri noti socialmedia sentir parlare di ragazzi che hanno fuso le proprie bottiglie di plastica o/e barattoli dello shampoo per trasformarli in filamento per le proprie Prusa-Delta-Ultimaker-Dedalo ecc ecc. al chiaro scopo di poter risparmiare più di qualche euro.

    [​IMG]
    [Un secondo test XT ColorFabb]

    C'è ancora molto da fare, provare e da migliorare ….ma siam qua per questo :wink:
     
    #1
    Ultima modifica: 17 Gen 2016
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  2. student

    student Staff Livello 41 Staff

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    Articolo molto interessante !

    A me la cosa che ha sempre "inorridito" della stampa 3D è la "rugosità lineare" delle superfici finali (che si vede chiaramente nelle foto). Ho letto (e provato) tecniche con vapori di acetone per "slisciarle" ma senza grandi risultati... tu ne hai esperienza ?
     
    #2
    Ultima modifica: 23 Dic 2015
  3. ManuelX

    ManuelX Staff Armaiolo Staff

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    Si student ovviamente le foto sono di prime stampe testate così a titolo di articolo, non avevo interesse ad affinare la qualità del materiale (senza contare che nelle campionature non ci sono così tanti metri sfruttabili)

    Riguardo la vista dai vari layer è tipica del PLA e la sola correzione che conosco è una stampa con layer molto bassi ed eventualmente carteggiarne la superficie.
    L'unico materiale/marca con cui son riuscito ad avere una qualità pari all'ABS post-vapori l'ho ottenuta con il PLA BLACK FiloAlfa.

    Riguardo alla tecnica con i vapori di acetone puro si ho provato qualche volta ma mai affinato quella pratica perché risente molto anche del riempimento dato al modello stampato
     
    #3
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  4. vValerio pPisano 2.0

    vValerio pPisano 2.0 Dannata chiave!

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    Una base rotante semovente ed un laser abrasivo per le ultime rifiniture? :grin:
    Tipo il pezzo é fissato alla base, la base si muove e fá "navigare" il laser lungo i bordi, in modo da rifinire i bordi e fare incizioni piú precise(per esempio la croce del re nella foto).
    Forse una semplice filo abrasivo(come quello delle motoseghe) potrebbe essere usato invece del laser di tony stark.:laughing:
    Ma forse queste sono attrezzature a livello industriale...
     
    #4
  5. ManuelX

    ManuelX Staff Armaiolo Staff

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    In primis Valerio il problema del laser è la temperatura che raggiunge quindi da scartare, il filo delle motoseghe credo sia rimpiazzabile con una buona mola ad acqua a parer mio.

    Comunque se uno è particolarmente interessato ad avere modelli estremamente lisci basta che punti ad alti materiali tra cui HIPS ABS o PETG che risentono meno dei layer IN VISTA
     
    #5
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