1. A breve aggiorneremo la piattaforma di Reboot per risolvere alcuni problemi con i plug-in, quindi chiediamo ancora un po' di pazienza, Lo staff di Reboot

Raspberry e industria 4.0

Discussione in 'Discussioni generali SBC' iniziata da marcyvee, 8 Mag 2018.

  1. marcyvee

    marcyvee Intellettuanale

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    Ciao gente.
    Sono sicuro che voi tutti avrete sentito parlare di industria 4.0, e dell'iperammortamento che lo stato mette a disposizione per chi acquista macchine di quel tipo.
    Dopo essermi informato un po a riguardo, mi pare di aver capito che i requisiti fondamentali siano che il macchinario abbia una porta ethernet e un indirizzo IP, in modo che possa essere monitorato e comandato da remoto.
    Ora, ho visto anche che il raspberry ha diversi modi per interfacciarsi con i PLC siemens.
    Quello che vorrei capire è:
    1. Si può usare un raspberry per rendere (passatemi il termine) remotabile la macchina?
    2. Si può usare addirittura per comandare motori, attuatori, pompe e quant'altro, per riuscire a sostituire di fatto il PLC?
    3. Che tipo di competenze deve avere il tecnico che dovrà curare poi il funzionamento della macchina gestito da una pulsantiera che abbia uno straccio di interfaccia grafica?
    4. Il raspberry CM3 tra l'altro sembra particolarmente adatto alle applicazioni industriali. A cosa si può collegare però? Non so nemmeno come si chiama quel suo attacco.
    Qualcuno ha le idee un po più chiare delle mie in materia?

    Inoltre, se qualcuno fosse in grado e avesse voglia di farlo per la mia ditta (chiaramente dietro compenso) può anche contattarmi in privato.
     
    #1
  2. RyujiAndy

    RyujiAndy Staff ᗧ͇̿ · · ᗣ͇̿ᗣ͇̿ᗣ͇̿ᗣ͇̿ Staff

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    Il Raspberry ha una serie di gpio che possono essere programmati a piacimento ed esiste già un proggetto per l'accoppiamento tra raspberry e plc S7-1200 della simens, e a quanto vedo esistono tante gui opensorce, ma non avendo mai provato non saprei dirti molto.
    Grazie ai GPIO è possibile comandare e controllare un sacco di roba basta avere dimestichezza con elettronica e programmazione.
    Bisogna conoscere il tipo di macchina poi dipende dal lavoro che deve fare il raspberry.
    Il CM3 ha la caratteristica di essere ridotto come dimensione ed ha una slot tipo ram, ma per motivi tecnici preferisco il tradizionale perchè ha tutti gli spinotti già presenti, cosa che nel cm3 bisogna avere una scheda esterna.

    Si non credo di aver grossi problemi nel realizzare proggetti del genere (Visto che ho già accoppiato strumenti di misurazione simens tramite raspberry ad un sistema di controllo centralizzato), ma non avendo avuto ancora nulla a che fare con macchine industriali ci vuole tempo per la sperimentazione, e non credo che una ditta voglia investire in qualcosa che al momento non posso dare garanzie certe.
     
    #2
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  3. marcyvee

    marcyvee Intellettuanale

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    Intanto grazie per le delucidazioni.
    Ora, il fatto che sia open source è un bene o un male per una ditta? Ho letto poi che il cm3 ha solo 6 anni di supporto, mi pare un po poco, ma con supporto che si intende?

    L'idea mia era quella di sostituire un plc con un raspberry che dovrà gestire un motore principale del macchinario, 2 pompe per le lubrificazioni e qualche motore secondario per le regolazioni, tutto gestibile da pulsantiera con GUI. Poi dovrebbe anche interfacciarsi e ricevere segnali da uno strumento di controllo e in base a quelli, azionare diversi attuatori (pneumatici di solito). E a volte anche visualizzare dei segnali tradotti in numeri da diversi laser di misurazione o fotocellule. Tutta roba che fa un normale plc.

    Tu saresti in grado di fare un lavoro simile se ti fornissero la logica completa di un macchinario? Hai una partita IVA e saresti interessato?

    Mi è venuta questa idea perché un raspberry è decisamente più economico e soprattutto non ha bisogno di troppe espansioni per ottenere gli incentivi di industria 4.0
     
    #3
  4. RyujiAndy

    RyujiAndy Staff ᗧ͇̿ · · ᗣ͇̿ᗣ͇̿ᗣ͇̿ᗣ͇̿ Staff

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    La cosa è indicativa, perchè vuol dire codice aperto, quindi tutti possono contribuire, ma la cosa è molte volte mal vista per questioni di sicurezza, (cosa che io personalmente non vedo), comunque con le mie conoscenze credo di essere in grado perchè in fondo non si tratta altro di adattare i segnali e protocolli, purtroppo non ho una partita iva, perchè non vivo in italia, e questo comporta anche un tariffario piuttosto elevato.
     
    #4
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  5. marcyvee

    marcyvee Intellettuanale

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    Capisco. Mi sai dire che ripotdi tecnico dovrei cercare? O almeno cosa scrivere su google per trovare un elettricista competente? Cioè, che tipo di linguaggio usa il raspberry ecc...
     
    #5
  6. RyujiAndy

    RyujiAndy Staff ᗧ͇̿ · · ᗣ͇̿ᗣ͇̿ᗣ͇̿ᗣ͇̿ Staff

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    Ti serve un tecnico elettronico, e per raspberry consiglio il linguaggio python
     
    #6
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