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RETROBRIGHT

Discussione in 'Altre piattaforme' iniziata da student, 8 Apr 2019.

  1. student

    student Staff Livello 39 Staff

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    Avete anche voi un vecchio giradischi le cui plastiche il tempo ha reso gialle ? E se invece del giradischi fosse il case del vostro obsoleto PC o del vostro vecchio amato VIC20 o Commodore 64 ?​

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    Guardarlo così itterico vi rattrista e vorreste farlo tornare ai vecchi luminosi fasti di 35 anni fa ?
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    Sappiate che E'POSSIBILE ! Bastano pochi spiccioli e 2-3 ore di tempo (la maggior parte delle quali di attesa) !

    Alcune immagini di questo articolo sono state prese da Google Immagini cercando la parola "retrobright" ed appartengono ai legittimi "fotografi".


    TEORIA - PERCHE'LE PLASTICHE INGIALLISCONO

    Risposta secca: perchè contengono il Bromo che viene utilizzato come ritardante di fiamma !

    Azz... direte voi... e che vuol dire ?

    I ritardanti di fiamma (flame retardants) sono sostanze che vengono aggiunte ai materiali infiammabili per migliorarne la resistenza alla fiamma, in particolare neutralizzano le specie radicaliche (·OH, ·H ed ·O·) che si generano durante la combustione le quali sono responsabili della propagazione delle reazioni di combustione.

    Si tratta di una ampia gamma di composti organici ed inorganici. Tra questi, abbiamo i composti bromurati (brominated flame retardants, BFRs) che sono quelli più utilizzati fino ad ora nelle apparecchiature elettroniche (anni fa si usavano vecchie formulazioni clorurate oramai in disuso).

    I composti bromurati risultano infatti più efficaci come ritardanti:
    a parità di resistenza alla combustione ne occorrono infatti quantità inferiori rispetto agli altri composti e non influenzano in modo significativo le performance meccaniche del polimero in cui sono mescolati.


    Ma cosa c'entrano i composti bromurati con l'ingiallimento ?

    Questo ingiallimento è causato proprio dal Bromo e dalla sua esposizione più o meno marcata ai raggi ultravioletti.

    Il bromo infatti in natura è liquido, volatile, e di color rossiccio-marrone:
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    e l’esposizione ai raggi ultravioletti spezza a quanto pare un legame chimico ossidando il bromo e riportandolo al suo colore originale.


    Come fare dunque ad eliminare questo bromo degradato/libero dal suo legame nelle plastiche ?

    Alcuni utenti Amiga hanno scoperto che lasciando a contatto per giorni le plastiche ingiallite con l'acqua ossigenata queste tendevano ad un colore come in originale; Dave Stevenson, il chimico inglese che ha ideato il composto finale, assegnandogli il nome "Retr0Bright" (o "RetroBrite"), ha scoperto che aggiungendo un catalizzatore a questa reazione i tempi per riavere il colore "di fabbrica" si riducevano. Questo catalizzatore, che è l'ossigeno attivo, si trova nei prodotti per il bucato chiamati "Oxi" (es. il prodotto commerciale "Vanish Oxi") e rende possibile il procedimento in alcune ore con l'unica necessità di esporre il materiale cosparso di tale prodotto alla luce del sole perchè gli stesi UV che paradossalmente fanno ingiallire attivano anche la reazione di "sbiancamento" :smile:
    NOTA: si chiama ossigeno "attivo" perchè nel prodotto in cui è contenuto è legato ad altre sostanze (es. perborati) e viene "liberato" quando viene applicato sui materiali.



    LA RICETTA CASALINGA

    Nel tempo sono state testate diverse concentrazioni di perossido di idrogeno (acqua ossigenata) fino a al 40% (quella per uso medico arriva al 5% circa quindi occhio a maneggiarla perchè a tali livelli è pericolosa! USATE GUANTI/MASCHERINE/OCCHIALI !!!) mischiata a prodotti con ossigeno attivo + luce UV (naturale o artificiale) oppure "semplice" H2O2, con oggetto da sbiancare immerso "insaccato" in busta, ma associata a calore oltre i 50 gradi ottenendo diversi risultati e soprattutto con tempistiche differenti come potete vedere nell'immagine qui sotto (il "vinyle dye" è un colorante vinilico che rovina le scritte):
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    La soluzione più facile ed economica è risultata essere quella del H2O2 + Ossigeno attivo + UV mentre quella più rapida H2O2+calore con prodotto immerso nell'H2O2 in una "vaschetta" a temperatura controllata (capite come sia più difficile mantenere costante la temperatura per 1-2 ore senza aggeggi dedicati).

    La mia (in realtà la "nostra" visto che me l'ha fata provare un grande e bravissimo amico!) è la seguente:

    - 4 parti di H2O2 30% in crema (di qualunque tipo):
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    - 1 parte di Vanish Oxi Action:
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    - Pennello
    - Dosatore (per piccole quantità a bene anche una siringa da 10/20cc)
    - Bicchiere (anche di plastica)
    - Scottex o straccetto in microfibra per pulire/asciugare
    - acqua corrente per risciacquare (da preferire un rubinetto nelle vicinanze)
    - (opzionale) pochissimi grammi di Vanish Oxi Action CRYSTAL WHITE granulare BIANCO:
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    Il crystal white granulare è da usare in MINIME quantità BENE sciolto in acqua calda stando attenti a non lasciare (o a rimuovere) eventuali grumi residui; è opzionale per un semplice motivo: il prodotto che si ottiene con l'acqua ossigenata in crema + Vanish è di colore rosa (tranquilli, non macchia assolutamente le plastiche); aggiungendo il granulare bianco il composto cremoso torna... bianco... quindi forse più che opzionale è proprio inutile (dopo il primo tentativo infatti non l'ho più utilizzato) :smile:



    COME PREPARARE ED APPLICARE IL PRODOTTO

    0 - Fate una foto PRE-retrobright ! :smile:

    1 - Assicuratevi che sia una giornata soleggiata

    2 -Applicate il miscuglio SOLTANTO alle plastiche già pulite avendo cura di rimuovere altri materiale integrati/attaccati/avvitati/incollati ad esse (solitamente non vengono danneggiate in alcun modo serigrafie o etichette ma a volte alcune vernici possono venire via e le parti metalliche potrebbero ossidarsi quindi, nel dubbio, meglio rimuoverle) di conseguenza, se dovete ad esempio "retrobrightare" un C64, abbiate cura di togliere TUTTE le componenti elettroniche e/o altri materiali lasciando SOLO il case ed i tasti;

    3 - Una volta selezionata la plastica lavatela con acqua e/o sapone ed asciugatela per togliere la sporcizia ed appoggiatela sopra un cartone/straccio (meglio se non colorati);

    4 - Con una siringa o altro dosatore prendete X cc di Vanish e mischiateli accuratamente con 4X cc di crema di acqua ossigenata (es. per un joypad bastano abbondantemente 4cc di Vanish + 16cc di crema) fino ad ottenere un miscuglio semicremoso omogeneo.;

    5 - Con un pennello UMIDO spalmate accuratamente il prodotto ottenuto su tutta la superficie ingiallita dei vari pezzi ed esponeteli tutti al sole;

    6 - Ora, a seconda di quanto è forte il sole, ogni 15-30 minuti riapplicate la crema (anche se quella già applicata non è ancora completamente asciutta) e ruotate di 90 gradi il cartone su cui poggiano le plastiche per fare illuminare tutto più o meno allo stesso modo.

    7 - Dopo 2-3 ore (controllate lo status delle plastiche ogni volta che riapplicate e girate alla ricerca di eventuali segni di degradazione eccessiva) prendete tutto e sciacquatelo ACCURATAMENTE in acqua finchè non scompare al tatto la sensazione di "viscido-cremoso" del prodotto.

    8 - Lasciate asciugare BENE (anche al sole) il tempo necessario e rimontate tutto !

    9 - Fate una foto POST-retrobright

    10 - Confrontate il punto 0 con il punto 9 e... HAPPINES+SATISFACTION !


    Ecco alcuni esempi con differenti risultati:

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    MA ATTENZIONE

    Come ben spiegato in questo articolo aggiornato ad inizio 2019 non è tutto oro bianco ciò che luccica dopo il retrobright !

    Si è infatti scoperto che i prodotti tratti con questo sistema, siano essi meticolosamente nascosti agli UV tramite chiusura in luoghi bui o mediante applicazioni di sostanze UV repellenti, tornano comunque ad ingiallire in pochi anni (diciamo dai 3 ai 5) :pensive:

    Il motivo potrebbe risiedere in altri composti che rendono il materiale "giallo" oppure ad una migrazione di molecole di bromo già "ingiallite" per la penetrazione in profondità degli UV ma "libere" di migrare (negli anni) dalle porzioni più profonde delle plastiche a quelle più superficiali (questo dato sembra essere suffragato dal fatto che ingialliscono peggio e prima proprio le aree che erano più gialle pre-trattamento); tale processo di migrazione sembra essere indipendente dai raggi UV e potrebbe essere accelerato dal calore e dal tipo di plastica !

    In ogni caso capitano anche plastiche che sembrano durare nel tempo come mostrato in questo articolo di colui il quale fu uno dei pionieri di questo procedimento (ha iniziato nel 2008 quindi ha avuto tempo per sperimentare ed osservare).

    Se volete rischiare per una soddisfazione di presumibili pochi anni fatelo ma se avete estrema cura nei confronti dell'estetica dei vostri retrocomputers/retroconsoles forse è meglio evitare :P
    Nel mio caso ad esempio un Sega Satrun Jap di colore grigio ha riportato tenui (ma visibili) striature chiare sulla scocca superiore e non me ne riesco a spiegare il motivo (forse perchè in quelle zone ho lasciato essiccare troppo il prodotto)… probabilmente non tutte le plastiche reagiscono in modo "resistente" all'acqua ossigenata al 30%, magari per quelle più delicate provatene una al 20%. Dreamcast e C64 invece hanno dato ottimi risultati !


    Come al solito: SAPERE E'MEGLIO DI NON SAPERE :smile:
     
    #1
    Ultima modifica: 15 Apr 2019 alle 22:07
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  2. IlVampirelloXY

    IlVampirelloXY Livello 15

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    Io quando ho restaurato il mio pinball ho avuto il problema opposto …. ingiallire un tagliando di quelli che stanno sotto il vetro che non c'era piu' in versione originale! di cui avevo pero' il pdf!
    20190411_192827.jpg
     
    #2
    Ultima modifica: 11 Apr 2019
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  3. student

    student Staff Livello 39 Staff

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    Mettili sotto UV, vedrai :smile:
     
    #3
  4. IlVampirelloXY

    IlVampirelloXY Livello 15

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    Non ricordo cosa usai .. luce caldo .. quello di destra' e veramente vecchio di 30 anni quello di sinistra di una 10 ….
     
    #4
  5. mikifantastik98

    mikifantastik98 Livello 20

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    wow !!! il risultato è sorprendente.
    devo assolutamente provarci sul mio Super Nintendo !!!
     
    #5
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  6. XaRaBaS

    XaRaBaS Livello 3

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    Favoloso.. devo provarci con i miei reperti archeologici VIC 20, amigaS (500,+,600,1200), NES.. etc.. mi stavo esaltando e poi alla fine guida leggo
    "Si è infatti scoperto che i prodotti tratti con questo sistema, siano essi meticolosamente nascosti agli UV tramite chiusura in luoghi bui o mediante applicazioni di sostanze UV repellenti, tornano comunque ad ingiallire in pochi anni (diciamo dai 3 ai 5) :pensive:"
    Peccato :sob:
    Grazie per questo student-articolo!
     
    #6
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  7. G1zm0

    G1zm0 Livello 6

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    certo perchè student-icolo suona male... :tearsofjoy::tearsofjoy::tearsofjoy::tearsofjoy:

    battute a parte, complimenti come al solito é un piacere leggerti, soprattutto per un collezionista/appassionato di retrohardware come me..

    keep going...
     
    #7
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  8. IlVampirelloXY

    IlVampirelloXY Livello 15

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    La cosa triste che noi possiamo collezionare cose del passato …. ma i posteri che cosa potranno mai collezionare... cosa di cio' che viene construito ora potra durare cosi tanto nel tempo.………:disappointed::disappointed:
     
    #8
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  9. Quantico

    Quantico Livello 6

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    Articolo da incorniciare! :hearteyes::hearteyes:
     
    #9
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  10. Kurogiri

    Kurogiri Livello 1

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    un upvote prima ancora di leggere l'articolo, solo per l'immagine del detersivo!!!:grin:
     
    #10
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